Fami Sprint

Presa in carico di migranti con problemi di salute mentale e/o abuso di sostanze. I richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale possono direttamente richiedere un ascolto da parte del personale del progetto, una valutazione delle problematiche emergenti ed un intervento adeguato ai propri bisogni, al fine di riconquistare il proprio benessere psicologico e migliorare il proprio stato di salute I Servizi Sanitari possono:

  • inviare i loro utenti richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale per un intervento diretto da parte del personale del progetto, in particolare per le vittime di tortura e, più in generale, per le situazioni che richiedono specifiche analisi di tipo culturale nel processo diagnostico e terapeutico;
  • chiedere consulenze e supervisioni rispetto alle problematiche diagnostiche e terapeutiche dei loro utenti richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale;
  • richiedere un’azione di connessione e coordinamento con le varie articolazioni locali e nazionali del sistema di accoglienza (organizzazioni che gestiscono strutture di accoglienza, enti locali, Prefetture, Servizio Centrale del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati).

Destinatari del progetto

Richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale (adulti singoli, famiglie, minori stranieri non accompagnati, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale;

  • Servizi Sanitari pubblici della Regione Toscana;
  • enti locali ed altri enti pubblici (Comuni, Società della Salute, Prefetture, Commissioni territoriali, ecc.);
  • organizzazioni del privato sociale impegnate a vario titolo nell’accoglienza di questa fascia di popolazione.

Modalità di accesso

Autoinvio da parte della popolazione target, invio da parte dei gestori delle strutture di accoglienza, invii da parte degli Enti locali e dei servizi Socio-sanitari.

GRANDEZZA TESTO